Il cambiamento climatico sta producendo effetti crescenti sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Ondate di calore piu frequenti e temperature medie in aumento trasformano lo stress termico da fattore stagionale a rischio strutturale. Il progetto Worklimate 2.0, promosso dall’INAIL nel bando BRIC 2022 e coordinato dal CNR-IBE, ha costruito una rete scientifica multidisciplinare con l’obiettivo di approfondire l’effetto dello stress termico sui lavoratori e sviluppare procedure operative di prevenzione.
Il convegno conclusivo del 24 marzo 2026 presso l’auditorium INAIL a Roma ha restituito risultati significativi. Tra questi, l’intervento dell’Ing. Giovanna Bianco (Regione Toscana) e del Dr. Andrea Bogi (AUSL Toscana Sud Est) ha illustrato il percorso verso le Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 19 giugno 2025 (documento 25/69/CR6bis/C7).
La piattaforma previsionale Worklimate
Il risultato piu rilevante del progetto è la piattaforma previsionale Worklimate (https://www.worklimate.it/), un sistema di allerta integrato weather-climatico ed epidemiologico. Nell’estate 2025, 18 regioni italiane hanno emanato ordinanze specifiche sulla base degli alert generati, con sospensione delle attivita nelle ore piu calde (12.30-16.00). Le misure hanno riguardato oltre 2,3 milioni di persone, estendendo le tutele oltre agricoltura e edilizia a florovivaismo, cave, logistica, rider e igiene ambientale.
La piattaforma fornisce una previsione a 72 ore del rischio da stress termico, stimando il WBGT per diversi scenari (lavoro al sole/in ombra, attivita intensa/moderata). Produce mappe cromatiche su quattro livelli di rischio con risoluzione comunale e aggiornamento giornaliero. Una web app fornisce previsioni personalizzate basate su parametri individuali e ambientali. I prodotti sono accessibili anche tramite la Piattaforma Agenti Fisici (PAF) dell’INAIL.
Il quadro normativo di riferimento
La valutazione del rischio da stress termico è un obbligo preciso del D.Lgs. 81/2008:
- Art. 28: il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi, inclusi quelli da microclima e radiazione solare. La mancata valutazione configura violazione sanzionabile.
- Art. 180: include il microclima tra gli agenti fisici oggetto di valutazione.
- Art. 184: obbligo di informare e formare i lavoratori sul risultato della valutazione, in una lingua comprensibile anche ai lavoratori stranieri.
- Art. 41: il lavoratore correttamente informato puo formulare motivata richiesta di sorveglianza sanitaria.
- All. IV, punti 1.9.2 e 1.9.3: requisiti per le condizioni termoigrometriche indoor; quando possibile, eliminare la condizione di stress alla sorgente.
- Titolo IV: per i cantieri, il rischio va trattato nel PSC (art. 100) e nel POS (art. 96).
L’indice WBGT
Il WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) e il parametro di riferimento internazionale (norma UNI EN ISO 7243:2017), che integra temperatura dell’aria, umidita relativa, radiazione solare e velocita dell’aria.
Formule:
- Outdoor: WBGT = 0,7 x Tbw + 0,2 x Tg + 0,1 x Tbs
- Indoor: WBGT = 0,7 x Tbw + 0,3 x Tg
Valori limite ACGIH in funzione del metabolismo energetico:
| Metabolismo energetico | Non acclimatato (WBGT) | Acclimatato (WBGT) |
|---|---|---|
| Riposo (0-65 W/m2) | 33 °C | 33 °C |
| Lavoro leggero (65-130 W/m2) | 30 °C | 32 °C |
| Lavoro moderato (130-200 W/m2) | 28 °C | 30 °C |
| Lavoro pesante (200-260 W/m2) | 26 °C | 28 °C |
| Lavoro molto pesante (>260 W/m2) | 25 °C | 26 °C |
Quando il WBGT supera la soglia, si richiede valutazione approfondita anche tramite UNI EN ISO 7933. L’indice di calore (Heat Index) puo essere utilizzato come strumento di primo screening, ma la valutazione del rischio va condotta con il WBGT.
Le Linee di indirizzo per la protezione dal calore
Le linee distinguono tra rischio da radiazione solare (solo outdoor) e rischio da calore (anche indoor). La platea include lavoratori outdoor (edilizia, agricoltura, logistica, rider, vigilanza) e indoor (industrie con processi termici, magazzini, cucine, lavanderie, serre).
Una lista di riscontro esplora condizioni quali escursioni termiche, sorgenti calde, attivita fisica intensa, DPI che limitano la dispersione termica, fattori di suscettibilita individuali. In presenza di uno o piu “SI”, andra condotta una valutazione specifica con schede di autovalutazione per comparti.
Comparti a rischio
Edilizia: combinazione critica di lavoro outdoor, esposizione solare, attivita fisica intensa, DPI pesanti e superfici riflettenti. Le attivita piu esposte includono movimentazione materiali, opere in elevazione, posa coperture e opere stradali asfaltate, con temperature superficiali oltre 60 °C.
Agricoltura: raccolta manuale, potatura, trattamenti fitosanitari con DPI schermanti, lavori in serra (oltre 45 °C). Particolare attenzione all’idratazione, anche in relazione a esigenze religiose (es. Ramadan).
Riders e logistica: esposizione prolungata, attivita fisica intensa, difficolta di pause in luoghi climatizzati, pressione produttiva e lavoratori giovani con scarsa consapevolezza del rischio.
Altri comparti interessati: florovivaismo, cave, igiene ambientale, vigilanza, attivita sportive, fonderie, acciaierie, cucine professionali.
Raccomandazioni pratiche per la prevenzione
Organizzazione del lavoro
- Limitare il lavoro nelle ore piu calde (12.00-16.00)
- Rotazione del personale per ridurre il tempo di esposizione
- Pause in luoghi climatizzati o ombreggiati
- Evitare il lavoro in solitario
Idratazione
- Disponibilita di acqua fresca accessibile
- Bere regolarmente anche senza stimolo della sete
- Tenere conto di esigenze religiose/culturali
Vestiario e DPI
Abbigliamento in fibre naturali, colori chiari, copricapo e occhiali UV per l’outdoor. I DPI di categoria III (tenuta stagna) richiedono riduzione dei tempi di esposizione o misure compensative.
Sorveglianza sanitaria e designazione responsabile
Il medico competente va coinvolto nella valutazione. Particolarmente raccomandata per lavoratori con patologie cardiovascolari, ipertensione, diabete, obesita, farmaci che interferiscono con la termoregolazione, eta avanzata (over 55), gravidanza. Le linee raccomandano di designare una persona che sovraintenda al piano di sorveglianza.
La valutazione del rischio nel DVR
L’inserimento nel DVR (art. 28) richiede:
- Individuazione delle fonti: meteoclimatica, produttiva, organizzativa, individuale
- Analisi preliminare: lista di riscontro + consultazione previsioni WBGT Worklimate
- Valutazione specifica: misurazioni strumentali (UNI EN ISO 7726), calcolo WBGT (UNI EN ISO 7243:2017), eventuale approfondimento con UNI EN ISO 7933
- Definizione misure: proporzionate al rischio, inserite nel DVR e comunicate ai lavoratori
Prospettive: dall’approccio volontario alla cogenza
Le linee di indirizzo non hanno carattere cogente, ma forniscono il quadro tecnico per ottemperare all’obbligo di valutazione di cui all’art. 28. La proposta emersa al convegno e approvare atti che rendano cogenti le linee per tutti i comparti, superando il limite delle ordinanze settoriali.
Riferimenti normativi e documentali
- D.Lgs. 81/2008: artt. 28, 41, 96, 100, 180, 184; All. IV; Titolo IV e VIII
- UNI EN ISO 7243:2017: Valutazione stress termico (indice WBGT)
- UNI EN ISO 7933: Analisi analitica stress termico
- UNI EN ISO 7726: Strumenti per misurazione grandezze fisiche
- Conferenza Regioni e PA, doc. 25/69/CR6bis/C7: Linee di indirizzo, 19 giugno 2025
- INAIL, bando BRIC 2022: Progetto Worklimate 2.0
- Portale Worklimate: https://www.worklimate.it/
🔗Collegamenti
- Portale Worklimate – Piattaforma previsionale gratuita
- Linee guida INAIL rischio caldo – PDF, INAIL 2022
- Linee di indirizzo Regioni (PDF) – Doc. 25/69/CR6bis/C7, 19 giugno 2025
