Legge di Bilancio 2026: Tutte le Novita in Materia Ambientale e di Sicurezza sul Lavoro

Premessa: Una Manovra con Importanti Risvolti Ambientali

La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028), pubblicata secondo quanto riportato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026, contiene numerose disposizioni di interesse per i professionisti HSE (Health, Safety, Environment).

La manovra interviene su temi cruciali: dal rinvio della plastic tax alle nuove regole sulle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), dalla semplificazione della gestione delle terre e rocce da scavo ai fondi per lo screening sanitario nei Siti di Interesse Nazionale, fino alle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro con fondi dedicati alla cultura della prevenzione e alla revisione delle aliquote INAIL.


Plastic Tax: Nuovo Rinvio al 1° Gennaio 2027

La storia infinita della plastic tax

L’imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego (cd. plastic tax), introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019, art. 1, commi 634-658), non è mai entrata in vigore. La sua applicazione è stata rinviata di anno in anno attraverso successive leggi di bilancio e decreti-legge.

Secondo quanto riportato dalle principali fonti normative secondarie, la Legge di Bilancio 2026 ha disposto un ulteriore rinvio: l’entrata in vigore della plastic tax sarebbe posticipata dal 1° luglio 2026 al 1° gennaio 2027. Il dato è soggetto a verifica sul testo ufficiale della legge.

Cosa prevede la plastic tax

Aspetto Dettaglio
Oggetto Manufatti in plastica con singolo impiego (MACSI)
Aliquota 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica
Soggetti passivi Produttori, importatori, acquirenti UE
Esenzioni Dispositivi medici, imballaggi di medicinali, plastica riciclata
Nuova decorrenza 1° gennaio 2027 (da confermare sul testo ufficiale)
⚠️ Attenzione: Sebbene la plastic tax sia stata nuovamente rinviata, le imprese del settore plastico dovrebbero prepararsi alla sua eventuale applicazione, aggiornando i sistemi contabili e le procedure di dichiarazione. Il rinvio potrebbe non ripetersi nel 2027.

PFAS: Proroga dei Limiti nelle Acque Potabili

Il contesto normativo

Il D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 (recepimento della Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano) ha introdotto limiti per le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) nelle acque potabili, prevedendo parametri specifici per la “somma di PFAS” totali.

La proroga disposta dalla Legge di Bilancio

Secondo quanto riportato, la Legge 199/2025 avrebbe posticipato di sei mesi l’applicazione del valore di parametro relativo alla “somma di PFAS” previsto dal D.Lgs. 18/2023. Il dato relativo alla durata esatta della proroga è soggetto a verifica sul testo ufficiale. La proroga sarebbe stata motivata dalla necessità di:

  • Consentire ai gestori del servizio idrico di adeguare gli impianti di trattamento delle acque
  • Permettere ai laboratori di validare le metodiche analitiche per la determinazione della somma di PFAS
  • Dare tempo alle autorità sanitarie di definire protocolli di monitoraggio uniformi su tutto il territorio nazionale

Il problema PFAS in Italia

Le PFAS rappresentano una delle più gravi emergenze ambientali e sanitarie in Italia, con particolare concentrazione in:

  • Veneto: area tra le province di Vicenza, Verona e Padova (contaminazione storica da stabilimento Miteni)
  • Piemonte: provincia di Alessandria (area Solvay/Syensqo)
  • Lombardia: diverse aree interessate da contaminazione industriale

Il fondo per il monitoraggio e la ricerca sulle PFAS, già istituito dalla Legge di Bilancio 2025 con una dotazione di 2,5 milioni di euro per il triennio 2025-2027, resta operativo.


RENTRI: Ridefinizione dei Soggetti Obbligati

Secondo quanto riportato dalle fonti disponibili, la Legge di Bilancio 2026 interverrebbe sull’art. 188-bis, comma 3-bis del D.Lgs. 152/2006, ridefinendo l’ambito dei soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti). Gli articoli specifici della legge sono soggetti a verifica sul testo ufficiale.

Le modifiche principali

  • Esclusione dall’obbligo di iscrizione per alcune categorie di produttori di rifiuti non pericolosi con ridotto numero di dipendenti
  • Introduzione della pratica di cancellazione per i soggetti erroneamente iscritti o successivamente esclusi
  • Chiarimento sul regime dei contributi annuali per i soggetti cancellati

Queste modifiche si integrerebbero con le disposizioni del D.M. 59/2023 e con le proroghe introdotte dal Decreto Milleproroghe 2026 (D.L. 200/2025, convertito in L. 26/2026) relative al FIR digitale e alla sospensione delle sanzioni.


Terre e Rocce da Scavo: Estensione delle Semplificazioni

L’intervento normativo

La Legge di Bilancio 2026 estende il regime di semplificazione per la gestione delle terre e rocce da scavo, ampliando le categorie di materiali che possono beneficiare della disciplina semplificata prevista dal DPR 120/2017. Il riferimento all’art. 829 della legge è indicato dalle fonti secondarie ed è soggetto a verifica sul testo ufficiale.

Nuove categorie incluse

Il regime semplificato è esteso a:

  • Residui della lavorazione di materiali lapidei: scarti derivanti dalla lavorazione della pietra, del marmo e di altri materiali lapidei
  • Materiali di escavazione da affioramenti geologici naturali contenenti amianto: con specifiche procedure di gestione e smaltimento
  • Sedimenti estratti da:
    • Corpi idrici e reticoli idrografici
    • Zone ripariali di corsi d’acqua
    • Spiagge, letti lacustri e bacini artificiali
    • Fondali marini e portuali

derivanti da attività finalizzate alla realizzazione di un’opera.

Implicazioni pratiche

Questa estensione ha un impatto significativo per:

  • Imprese edili e di costruzione: maggiore facilità nella gestione dei materiali di scavo
  • Enti locali: semplificazione delle procedure per interventi di manutenzione idraulica e portuale
  • Cave e attività estrattive: inclusione dei residui lapidei nel regime semplificato
⚠️ Attenzione: L’inclusione dei materiali contenenti amianto nel regime semplificato non significa una riduzione delle tutele sanitarie. Le specifiche procedure di gestione e smaltimento restano particolarmente stringenti e devono rispettare le disposizioni del Titolo IX, Capo III del D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. 213/2025.

Screening Sanitario nei Siti di Interesse Nazionale (SIN)

I fondi stanziati

Secondo quanto riportato dalle fonti secondarie, la Legge di Bilancio 2026 (artt. 954-956, da verificare sul testo ufficiale) autorizzerebbe una spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 (totale 4 milioni di euro) per l’attuazione di un programma nazionale di screening sanitario mirato ai residenti nei pressi dei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche.

Obiettivi del programma

Il programma di screening è finalizzato a:

  • Identificazione precoce di potenziali patologie causate dall’esposizione a inquinanti ambientali
  • Valutazione degli interventi di prevenzione necessari per tutelare la salute delle popolazioni esposte
  • Raccolta dati epidemiologici per orientare le politiche di bonifica e risanamento ambientale

I SIN in Italia

L’Italia conta 42 Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Tra i più noti:

  • Casale Monferrato (amianto)
  • Porto Marghera (chimica industriale)
  • Taranto (siderurgia)
  • Gela (petrolchimica)
  • Brescia-Caffaro (PCB e diossine)
  • Bagnoli (siderurgia)
  • Priolo (petrolchimica)

Economia Blu: Fondo per la Crescita Sostenibile del Mare

La Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza il Fondo per l’economia e la crescita blu sostenibili, già istituito dalla Legge di Bilancio 2025, con una dotazione di:

  • 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026

Il fondo è destinato a promuovere:

  • Attività di ricerca marina e protezione degli ecosistemi marini
  • Sviluppo di tecnologie sostenibili per la pesca e l’acquacoltura
  • Iniziative di turismo costiero sostenibile
  • Progetti di economia circolare applicata al settore marittimo

Piano Sociale per il Clima: Il Quadro Finanziario

La Legge di Bilancio 2026 definisce il quadro contabile e procedurale per l’attuazione del Piano Sociale per il Clima (Social Climate Plan), previsto dal Regolamento (UE) 2023/955.

Cosa prevede

  • Disciplina della gestione delle risorse europee e dei cofinanziamenti nazionali
  • Definizione degli ambiti di utilizzo dei fondi
  • Procedure per l’assegnazione delle risorse ai beneficiari finali

Il Piano Sociale per il Clima è lo strumento europeo destinato a mitigare l’impatto sociale della transizione energetica, sostenendo le famiglie e le imprese vulnerabili nell’adattamento alle nuove politiche climatiche (in particolare il nuovo sistema ETS per edifici e trasporti).


Sicurezza sul Lavoro: Le Disposizioni della Legge di Bilancio

La Legge 199/2025 contiene importanti disposizioni anche in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro:

Fondi per la cultura della sicurezza

È confermato il trasferimento annuale di almeno 35 milioni di euro dall’INAIL al Fondo sociale per occupazione e formazione, destinato a interventi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro. Questo stanziamento, verificato come coerente con le politiche 2025-2026, si integra con le disposizioni della L. 198/2025 (conversione del D.L. 159/2025 “Decreto Sicurezza”).

Revisione delle aliquote INAIL

A decorrere dal 1° gennaio 2026, l’INAIL è autorizzata alla revisione delle aliquote per l’oscillazione in bonus per andamento infortunistico e dei contributi in agricoltura. L’obiettivo è premiare le imprese virtuose che dimostrano un andamento positivo in materia di sicurezza:

  • Imprese con basso tasso infortunistico: possibilità di riduzione del premio assicurativo
  • Imprese agricole iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità: quota riservata delle risorse INAIL destinate al finanziamento di progetti di investimento e formazione in materia di SSL

Collegamento con il Piano Integrato 2026

Queste disposizioni si inseriscono nel quadro più ampio del Piano Integrato per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro 2026 (DM 20/2026), che prevede il potenziamento degli incentivi economici per le imprese che investono in prevenzione.


Tabella Riepilogativa: Tutte le Novità Ambientali

Tema Disposizione Effetto
Plastic tax Rinvio al 1° gennaio 2027 Ennesima proroga dell’imposta sulla plastica monouso
PFAS Proroga 6 mesi limiti acque potabili Più tempo per adeguamento impianti e laboratori
RENTRI Ridefinizione soggetti obbligati Esclusioni per piccoli produttori non pericolosi
Terre e rocce da scavo Estensione regime semplificato Inclusione residui lapidei, sedimenti, materiali con amianto
Screening SIN 2 mln€/anno per 2026-2027 Programma nazionale screening sanitario
Economia blu 5 mln€/anno dal 2026 Fondo per crescita marina sostenibile
Piano Sociale Clima Quadro finanziario Gestione risorse UE per transizione energetica
Fondi sicurezza 35 mln€/anno a INAIL Promozione cultura della sicurezza
Aliquote INAIL Revisione dal 1/1/2026 Premi ridotti per imprese virtuose

Implicazioni Pratiche per le Imprese

Azioni immediate

  1. Verificare l’impatto RENTRI: controllare se le modifiche ai soggetti obbligati riguardano la propria azienda
  2. Aggiornare il DVR: per le imprese nei pressi di SIN, valutare i rischi da esposizione ambientale
  3. Monitorare la plastic tax: prepararsi all’eventuale entrata in vigore dal 1° gennaio 2027
  4. Verificare i parametri PFAS: per i gestori del servizio idrico, approfittare della proroga per adeguare gli impianti

Opportunità

  1. Incentivi INAIL: verificare i requisiti per accedere alla riduzione del premio assicurativo attraverso il modello OT23
  2. Bando ISI INAIL 2025: 600 milioni di euro a fondo perduto per progetti di miglioramento della sicurezza
  3. Fondi economia blu: per le imprese del settore marittimo e costiero
  4. Semplificazione terre e rocce: per le imprese edili e di costruzione, riduzione degli oneri burocratici

Per i professionisti HSE

  1. Aggiornamento normativo: integrare le novità della Legge di Bilancio nelle consulenze ai clienti
  2. DVR e DUVRI: verificare la necessità di aggiornamenti alla luce delle nuove disposizioni
  3. Formazione: includere le novità normative nei programmi formativi 2026
  4. RENTRI: assistere i clienti nella verifica dell’obbligo di iscrizione o cancellazione

Quadro Normativo di Riferimento

  • L. 30 dicembre 2025, n. 199: Legge di Bilancio 2026
  • D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152: Testo Unico Ambientale
  • D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18: Qualità delle acque per consumo umano (recepimento Dir. 2020/2184)
  • DPR 13 giugno 2017, n. 120: Disciplina semplificata terre e rocce da scavo
  • D.M. 4 aprile 2023, n. 59: Regolamento RENTRI
  • L. 160/2019 (art. 1, commi 634-658): Istituzione plastic tax
  • Regolamento (UE) 2023/955: Piano Sociale per il Clima
  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81: Testo Unico Sicurezza sul Lavoro
✅ In sintesi: La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce numerose novità ambientali: rinvio della plastic tax al 1° gennaio 2027, proroga di 6 mesi dei limiti PFAS nelle acque potabili, estensione del regime semplificato per terre e rocce da scavo, 4 milioni di euro per screening sanitario nei SIN, ridefinizione dei soggetti obbligati al RENTRI e fondi per l’economia blu. In materia di sicurezza sul lavoro, conferma i 35 milioni annui per la cultura della sicurezza e autorizza la revisione delle aliquote INAIL per premiare le imprese virtuose. Alcuni dati specifici (numero Gazzetta Ufficiale, articoli precisi della legge, durata esatta delle proroghe) sono soggetti a verifica sul testo ufficiale della legge. Una manovra che richiede attenzione da parte di tutti i professionisti HSE per i molteplici impatti operativi.

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